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Nessuna decisione in merito alla comproprietà può essere presa senza convocazione e discussione in un'assemblea generale, ordinaria o straordinaria. Ritorna qui sul caso di convocazione di un'Assemblea generale straordinaria, chiamata anche AGE.

Promemoria: operazione dell'assemblea generale straordinaria

A differenza dell'Assemblea Generale ordinaria, che si tiene solo una volta all'anno, è possibile tenere un'Assemblea Generale Straordinaria più di una volta, in qualsiasi momento. L'EGM è convocato in caso di emergenza o in caso di gravi problemi che riguardano la comproprietà.

L'EGM deve essere convocato su richiesta di uno dei soggetti interessati, ad esempio su richiesta di uno o più comproprietari i cui voti rappresentano più di un quarto del totale, su richiesta del sindacato o del consiglio unione. La richiesta di convocazione deve di solito essere inviata 21 giorni prima della data della riunione, salvo in caso di urgenza per la quale questo periodo può essere abbreviato.

In quali casi chiamare un GA straordinario?

Il trustee, il consiglio sindacale, uno o più comproprietari possono convocare un EGM nei seguenti casi:

  • se il sindacato o uno dei comproprietari desidera raccogliere e consultare l'insieme della comproprietà. Può essere un comproprietario che ha bisogno dell'accordo con gli altri membri della comproprietà per iniziare i lavori o per acquistare una parte comune per esempio
  • in caso di deterioramento della comproprietà o aree comuni a causa di condizioni meteorologiche avverse, calamità naturali o disastri tecnologici
  • in caso di problemi sul funzionamento di una delle parti comuni
  • in caso di lavoro urgente per eseguire, sia che si tratti di lavori di manutenzione o di ristrutturazione

Voti e processo decisionale in GA straordinaria

In caso di un'Assemblea Generale Straordinaria, il voto e il processo decisionale si svolgono nello stesso modo di un'Assemblea Generale Ordinaria. In altre parole, la portata del lavoro da svolgere o la decisione da prendere condizioneranno la procedura di voto:

  • una decisione deve essere presa a maggioranza semplice, vale a dire un numero di voti "per" maggiore di un numero di voti "contro" per le decisioni relative alla manutenzione o al lavoro minore
  • a maggioranza assoluta, più della metà dei comproprietari, per lavori che riguardano gli elementi o le opere comuni che causano una modifica
  • a maggioranza doppia, più dei due terzi dei voti, per lavori o decisioni che comportano una modifica del decreto di comproprietà
  • per unanimità, vale a dire tutti i voti, per una decisione considerata fondamentale per l'edificio


Istruzioni Video: Nino Galloni: